Ordine ricorda: "Il Milan non ha mai battuto le squadre di Sarri, solo rovinose sconfitte..."

 di luigii nappo  articolo letto 24 volte
Fonte: tuttonapoli.net
Ordine ricorda: "Il Milan non ha mai battuto le squadre di Sarri, solo rovinose sconfitte..."

C’è chi guarda a Milan-Napoli e chi alza gli occhi verso il futuro. Per gli uni e per gli altri valgono gli stessi avvertimenti. È bene che Gattuso e i suoi si concentrino sulle difficoltà da sempre incontrate con le squadre allenate da Sarri. Pensate un po’: il Milan non ha mai battuto né l’Empoli, tanto meno il Napoli allenato dall’ex impiegato di banca contro il quale è andato incontro spesso a rovinose sconfitte, tipo quella maturata con Mihajlovic allenatore. Rino sta provando a ricaricare le batterie di una squadra che ha un deficit conclamato (il gol) in campo e un altro in panchina (mancano i ricambi per certe pedine tipo Kessiè, Bonaventura) ed è su questi che sta lavorando Mirabelli. La strategia del futuro è stata già scolpita. Dimenticate i fuochi d’artificio. Non ci saranno, non ci potranno essere. L’unica strada praticabile, dopo aver superato l’esame dell’Uefa, sarà l’auto-finanziamento. Come? Attraverso qualche cessione eccellente che potrebbe consentire di cementare l’attuale gruppo giovanissimo il quale non ha certo bisogno di altre rivoluzioni. I primi arrivi sono noti: Reina e Strinic. Il primo, oltre a rappresentare la risposta all’eventuale partenza di Donnarumma, è il bisogno più impellente per lo spogliatoio di Milanello. Cosa manca a Rino? L’aiuto, decisivo, di qualche leader del gruppo, capace di ripetere quello che nel tempo, nella stessa location, hanno realizzato Baresi e Costacurta, Maldini, Gattuso stesso, Nesta, Pirlo. Chi c’è adesso con quelle caratteristiche? Soltanto Bonucci. Troppo poco per trasmettere il dna rossonero andato disperso.

Il problema numero uno è naturalmente quello dell’attaccante da 15-20 gol. Cutrone è un frutto acerbo pur se diventato il beniamino del pubblico, Andrè Silva sta lentamente completando l’addestramento al calcio italiano, Kalinic è l’unico che potrebbe uscire dal bozzolo nel quale è rimasto prigioniero. Ma serve uno Shevchenko per capirsi. L’opzione Balotelli è stata scartata per il noto motivo: Mino Raiola. Piuttosto sarebbe servito Ibrahimovic che di recente ha dichiarato: “Se dovessi andare in guerra porterei Gattuso”. Ecco Gattuso si sarebbe trascinato volentieri Ibra a Milanello a fare da maestro alla compagnia se non ci fossero stati molti dubbi sulla tenuta del ginocchio operato di recente. Si è offerto, come si sa, Pato ma la sua candidatura è stata, giustamente, scartata. Da quella scelta dipenderà il futuro di Rino e del suo Milan. Ma veniamo al quesito più intrigante. Con chi potrà fare mercato Mirabelli? La risposta scontata è Donnarumma. Ma siamo proprio sicuri che, con le esibizioni attuali, al di sotto dello standard, Gigio possa trovare l’ammiratore capace di presentarsi da Fassone con un assegno da 60-70 milioni? In tal caso, qualora il mercato dovesse disinteressarsi di Donnarumma, l’altra carta da giocare sarebbe Suso che ha una clausola rescissoria di 40 milioni molto più accessibile.