Demme pazzo di Napoli: "Da pelle d'oca l'atmosfera e la passione. Mio padre ha pianto quando ho firmato! Gattuso come Nagelsmann..."

16.03.2020 16:44 di luigii nappo   Vedi letture
Fonte: tuttonapoli.net
Demme pazzo di Napoli: "Da pelle d'oca l'atmosfera e la passione. Mio padre ha pianto quando ho firmato! Gattuso come Nagelsmann..."

"La prima al San Paolo è stata commovente” Diego Demme affida al quotidiano teutonico BILD le sensazioni dei primi mesi in maglia Napoli: “Ricordo ancora l’atmosfera nella gara con il Barcellona, era incredibile. Se ci penso ho ancora la pelle d’oca, per me è stato un sogno” dice il centrocampista".

Sul rapporto con Gattuso: “Mi ha subito lanciato in campo e le cose sono andate per il meglio. Per me è un onore che abbia avuto fiducia in me, con Pirlo è sempre stato il mio modello. Il fatto che mi abbia voluto al Napoli è bello, la cosa positiva è che la sua idea di calcio sia simile a quella di Nagelsmann, puntano molto sul possesso palla". 

Come ha vissuto tuo padre (tifoso del Napoli) il tuo arrivo al Napoli: “Ha pianto quando ho firmato, per tutti noi è stato molto emozionante. È quasi presente in tutte le partite”.

L’idolo Maradona: "Da piccolo ci hanno insegnato che Maradona è una leggende, appartiene per sempre a Napoli ma è normale per quello che ha fatto per la città.

Sul nome Diego: “Molti mi ricordano che porto un nome importante ma non posso e non voglio confrontarmi con Maradona”.

Che impatto con i tifosi napoletani? “A Lipsia in strada mi fermavano giusto per qualche selfie, a Napoli invece sono sempre stato riconosciuto e nella prima settimana quasi non potevo andare al supermercato. Qui sono pazzi per il calcio, anche mentre ero in fila alla cassa uscivano delle persone per fare delle foto con me”.

Come te la stai cavando con l’italiano? “Da piccolo mi sono sempre rifiutato di parlare italiano, mio padre era spesso fuori per lavoro e mia madre parlava solo tedesco. Ora sto migliorando…”.

Sul cibo: "Per il clima qui molte cose hanno un sapore migliore. MI sento davvero a mio agio. Clima e cibo sono fantastici". 

Sul Lipsia: “Devo ringraziarli perché mi hanno lasciato andare via a gennaio, non tutti lo avrebbero fatto. Sono in contatto con molte persone, ma ho fatto la scelta giusta e volevo conoscere qualcosa di nuovo”.