A “Non Solo Calcio” in arrivo Nino Buonocore, tra successi e aneddoti della sua carriera

11.06.2022 20:43 di Moreno De Rosa   vedi letture
A “Non Solo Calcio” in arrivo Nino Buonocore, tra successi e aneddoti della sua carriera

Un altro imperdibile appuntamento di “Non Solo Calcio”, programma di Barbara Carere è in arrivo.

Sarà una puntata tutta da vedere, quella di “Non Solo Calcio”, in onda questa sera, sabato (11 giugno) su una delle frequenze del digitale terrestre di Non Solo Calcio Calcio, Telelibera Campania.

Super ospite di puntata è Nino Buonocore, cantautore partenopeo e Maestro della musica a 360 gradi.

Nel 1978 esce il primo 45 giri a come Nino Buonocore, in lingua napoletana, per la Fonia Records ('Nnammurato).

Scrive e cura, tra il 1978 ed il 1979, i due singoli del gruppo Enter 'o Clisma.

Nel 1979 firma un contratto per la RCA Italiana. 

Pubblica il Q-Disc Acida nel 1980, in cui è contenuta la canzone "Se".

Nel 1981 il brano "Se" viene utilizzato come sigla della serie televisiva L'uomo da sei milioni di dollari.

Nel 1983 è per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano "Nuovo amore", che riceve ampi consensi di critica.

Nel 1984 firma per dieci anni con la Emi, e alla fine di quell'anno esce il 33 giri “Nino Buonocore”, seguito, pochi mesi dopo, dal singolo “Soli, sigla di chiusura di “Domenica in” e di cui viene realizzato anche un video.

Alla fine del 1985, il brano verrà pubblicato nei paesi dell'America latina, vendendo oltre tre milioni di copie. 

Partecipa al Festival di Saint Vincent, con “Io mi inventerò”.

Nel 1987, la vera svolta verso un tipo di musica molto più raffinata. 

È l'anno di “Rosanna”, presentata al Festival di Sanremo e, a oggi, una delle sue maggiori hit. Durante l'estate partecipa al Festival di Saint Vincent ed al Festivalbar con il nuovo singolo “Se io fossi in te”, dove inizia il sodalizio artistico, per la scrittura delle canzoni, con il paroliere Michele De Vitis.

Nel 1988 è di nuovo a Sanremo con il brano “Le tue chiavi non ho”, cui segue un importante 33 giri: "Una città tra le mani".

Il 1990 è l'anno di Buonocore: vengono pubblicati contemporaneamente il 33 giri “Sabato”, “domenica” e “lunedì” ed il singolo “Scrivimi”. Entrambi sono nella top ten delle classifiche per mesi, totalizzeranno oltre 200 000 copie vendute dell'album e, a oggi, con pubblicazione in diverse versioni e lingue e paesi, oltre 3 milioni di copie per “Scrivimi”.

Nino Buonocore, si classifica terzo tra gli italiani al Festivalbar e secondo al Cantagitro.

Nel 2006, Laura Pausini,  inserisce il brano “Scrivimi” nell'album “Io canto” e Mangonel disco “L’amore è indivisibile” (2014).

Nell'album "Non smetto di ascoltarti" uscito il 6 maggio 2016, Fabio Concato chiude la track list del disco proprio con Scrivimi.

All'inizio del 1993, come ultimo impegno contrattuale con la Emi, Nino partecipa a Sanremo con il brano Una canzone d'amore, cui segue la raccolta del periodo con la Emi, Un po' di più, che contiene anche tre inediti.

All'inizio del 2001, Nino Buonocore intraprende un raffinato cammino di ulteriore avvicinamento al jazz.

Durante il 2007, è proseguito il lavoro nei suoi Grooves Studios di Napoli, alla realizzazione del nuovo album, concedendosi - nel contempo - dal vivo in importanti location come il "Musicultura Festival" di Macerata (tra i tanti artisti presenti c'era Franco Battiato), o il "The Place" di Roma e partecipando alla registrazione dello spettacolo di Alessandro Siani Tienimi presente suonando e cantando la sua canzone “Scrivimi”.

A settembre 2013 "Nessuno", scritta da Nino Buonocore e De Vitis e arrangiata dallo stesso Nino, è il singolo di lancio dell'album "Nella casa di Pepe", inciso da Serena Rossi, già protagonista della soap "Un posto al sole”. 

Il 20 maggio 2015 viene pubblicato il nuovo album di Enzo Gragnaniello, intitolato "Misteriosamente", che contiene un duetto con Nino: "Quale futuro vuoi".

Il 27 febbraio 2020, in occasione del concerto all'Auditorium Parco della Musica a Roma, registra il primo album dal vivo e dvd, in pubblicazione.

Il 6 Novembre 2020 l'Egea Music pubblica il 45 giri "Meglio così/Rosanna" anticipazione dell'Album "In Jazz" che uscirà nel Gennaio 2021.

Il 19 Febbraio 2021, Egea Music pubblica il nuovo album. È il primo live in assoluto, dopo oltre quarant'anni di carriera. 

Il disco, intitolato "In jazz live", è stato registrato in diretta in occasione del concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma, tenutosi a febbraio 2020. 

Oltre ai musicisti "storici" come Antonio Fresa al piano e rhodes e Antonio De Luise al contrabbasso.

Impreziosiscono il disco due assoluti talenti del jazz italiano: Flavio Boltro alla tromba e Max Ionata al sax. 

Sul vinile sono state selezionate 10 tracce. 

Così si racconta Nino Buonocore, ai microfoni di Non Solo Calcio della giornalista Barbara Carere:

«Le canzoni sono legate al periodo in cui vengono pubblicate. “Rosanna” ha qualcosa in più, come del resto “Scrivimi”.

Sono quelle canzoni, che non avendo usufruito di arrangiamenti alla moda per l’epoca, parliamo del 1987, hanno capacità di poter restare abbastanza attuali nel tempo.

Le canzoni nascono un pò perché siamo un pò delle spugne, e poi perché la nostra categoria, dei cantautori, non siamo in grado di esprimerci con linguaggio convenzionale.

Abbiamo bisogno di uno strumento: la musica.

In effetti “Rosanna” è una canzone celebrativa, molto semplice, una canzone d’amore spassionato ed è legato ad un mio amore giovanissimo, che pertanto continua ancora.

La canzone presenta delle frasi che sono veramente attuali. Forse oggi, facciamo fatica a dirle. Perché rappresentano un linguaggio sentimentale molto schietto, esperto, come un amore altruista. Cosa che oggi non si vede tanto, perché si tende comunque di essere centrali in un rapporto. 

La vita stessa ci impone una fretta, non ci dà l’opportunità di godere di momenti molto semplici.

Siamo in una perenne corsa con noi stessi, ma ci dobbiamo abituare perché i tempi saranno sempre questi.

La pandemia ci ha restituito momenti che avevamo perduto.

Nella socializzazione, nel modo di rapportarci agli altri non ci ha consentito il contatto, ma ci ha permesso invece, di recuperare quei significati che avevamo perduto e l’essenzialità delle cose.

Un musicista tende alla fama, è un pò narciso. 

Non mi sarei aspettato in occasione di un acquisto in un negozio al Vomero, sono stato costretto a nascondermi in un altro negozio di scarpe ed uscirne addirittura, dal retro. 

Adesso, c'è molta più offerta, anche un modo diverso di ascoltare la musica, ovvero si consuma.

Vengo da un’idea romantica della canzone. 

La musica ha cambiato la nostra società nel corso degli anni. Non dimentichiamo gli anni ’70, ciò che accadeva e abbiamo cambiato proprio le generazioni, nel modo di pensare.

Bisogna lasciare libertà di espressione.

La musica ha una una sua ragione e una ragione di essere.

Il rap o il pop, stanno un pò già mutando nel tempo, recuperando la melodia: cosa che nei primi anni di questi generi musicali, non sentivo mai una melodia.

Adesso, è diventato il punto centrale e focale di ogni di ogni canzone. È un nuovo format.

“Abitudini” fa parte di quella volontà di inserire in ogni mio disco, la canzone che appartenga alla mia categoria: il musicista, che racconta attraverso sé stesso la scrittura dei testi.

“Abitudini” è la classica canzone che parla della difficoltà di chi affronta questo percorso musicale di riuscire a trovare una collocazione.

Ho trovato nella musica un rifugio importantissimo. Perché non è facile interagire con i mutamenti sociali e poi dipende tantissimo che dove viene, ciò che si vuole ottenere nella vita.

Provengo da una famiglia molto umile, per cui nella musica ho trovato una forma anche di riscatto sociale.

Per cui ho capito che questo era veramente il mio mondo ed ero sicuro che poi mi avrebbe dato dei risultati e così è stato.

“Meglio così” è il frutto di alcune mie letture.

Leggo tantissimo e sono appassionato di alcuni autori, tra cui Franz Kafka. 

Farei la casa tappezzata di soli libri e dischi.

In occasione di un mio concerto, che mi ha dato l’occasione di pubblicare un live, ovvero il primo nella mia carriera, dopo 40 anni. 

Il desiderio di inserire un inedito, perché il live viene fatto con canzoni che tutti i fan conoscono.

Il live mi ha fatto svoltare, poiché “Meglio così” è risultata una canzone molto gradita al pubblico, che poi nel corso dei miei successivi concerti è stata più richiesta rispetto ad altre canzoni.

Il disco è stato ben accettato dalla critica.

I fan si aspettavano qualcosa di diverso, essendo un’artista più da studio; ma l’occasione era così ghiotta: suonare all’Auditorium di Roma. Aver avuto l’opportunità di essere stato accompagnato da musicisti e da due ospiti d’eccezione.

Avrei voluto cristallizzare questo momento. 

Si tratta di artisti che collaborano ad alcuni miei concerti.

La musica è sempre un percorso affascinante, sotto vari aspetti.

L’amore a prima vista si basa su sensazioni molto veloci, con la musica invece, bisogna entrarci in quel mondo e abituarsi pian piano a delle sonorità, un modo di esprimere dei concetti.

La musica è un grande carico culturale, da valorizzare.

“Meglio così” è un sogno, un momento onirico in cui si pensa che alcune certezze possano cambiare da un momento all’altro.

Quindi ci si risveglia nella canzone, comprendendo che le certezze vanno trovate.

Inoltre, scrivo sempre avendo la necessità di comunicare.

Ho provato a sensibilizzare il pubblico sui fatti che accadono nel mondo.

Una volta, mi sono cimentato a Sanremo, scrivendo il singolo “Canzone d’amore”, che però molti non hanno compreso nel suo significato reale.

Perché si trattava di una canzone che riguardava la guerra.

La mia volontà è stata compresa da un filosofo: Norberto Bobbio. Mi gratificò una sua bellissima recensione in occasione di quel Sanremo.

Questi sono quei piccoli premi che la vita ti fa, quando si crede nelle cose che si compiono».

Carriera

«Mi ritengo molto fortunato. Credo di aver ottenuto tutto quello che mi aspettavo.

Non ho mai guardato al successo come punto di arrivo, come obiettivo.

L’importante è scrivere, comunicare, avere la libertà di esprimere ciò che si pensa e il resto viene da sé. 

Se il pubblico mi gratifica di un grande successo, vuol dire che il messaggio da trasmettere è stato colto e ben recepito».

Aneddoti

«Scrivimi è una canzone composta nel tempo della canzone stessa.

Ricordo che avevo chiuso il disco, terminato tutti i brani ed eravamo pronti per New York, per registrare.

La canzone l’ho scritta a casa mia e con un mio collaboratore abbiamo deciso di divertici un pò ed in cinque minuti è nato il tutto, sia musicalmente, sia il testo.

Infatti, il testo non ha subito correzioni, esprimendo naturalezza di scrittura.

Il singolo ha avuto un processo di scrittura talmente rapido, che poi alla fine l’abbiamo accantonata; se non fosse stato per mia moglie che ha colto subito il testo della canzone ed abbiamo captato che si trattava di una bella canzone».

Inoltre, la Carere mettendo a proprio agio i suoi ospiti riuscirà a strappare qualche piccolo segreto con la sua simpatia e verve che da sempre la contraddistingue nel panorama giornalistico.

Si ringraziano gli sponsor: Prestige Saloon, Factory Print, Mondadori Bookstore, Blem Luxury Watches, Agristor Le Due Torri, Binario 1, Chiancheria Gourmet, Il IV Miglio, Much for me, Welcom Vbm, BBQ – Jemming, O’ Friariello. 

Tutti sintonizzati questa sera, sabato 11 giugno, per il programma di "Non Solo Calcio" a partire dalle h 20:44 con il super ospite di puntata, Nino Buonocore.