Pino Bozza si racconta, tra il ritorno atteso di Careca a Napoli al “Premio Malafemmena” e il suo forte legame per Antonio de Curtis, in arte Totò - L’intervista

21.08.2022 20:49 di Moreno De Rosa   vedi letture
Pino Bozza si racconta, tra il ritorno atteso di Careca a Napoli al “Premio Malafemmena” e il suo forte legame per Antonio de Curtis, in arte Totò - L’intervista

Amore per la sua Napoli.

Insieme alla giornalista Barbara Carere e l’ex calciatore della Juve Stabia, Cosenza, Potenza e Sassuolo, Giuseppe Della Corte, titolari della B&G ARt event communication srl, al Direttore Artistico Antonio Luise, che con la collaborazione di amici imprenditori in particolare lo stesso Pino Bozza e Salvatore Varriale, sono riusciti a riportare a Napoli, l'ex attaccante del Napoli, Antonio Careca, che sarà premiato in occasione della 18esima edizione del prestigioso Premio in onore di Totò, unico premio riconosciuto dalla famiglia de Curtis.

Così si racconta Pino Bozza, imprenditore e patron partenopeo del brand di ristorazione Antonio La Trippa:

Qualche retroscena che ha consentito di riportare Antonio Careca a Napoli in vista della kermesse targata 2022, “Premio Malafemmena”?

«Tutto quello che si fa per Napoli e per i napoletani. Sono sempre pronto a tutto e dare un attimo di gioia al popolo partenopeo».

Un aneddoto su Antonio Careca, bomber, ex calciatore del Napoli?

«Tra i diversi aneddoti posso dire di aver fatto emozionare, piangere di gioia mio padre. 

Infatti nella vita, difficilmente l’ho visto emozionarsi come quando segnava il grande Antonio Careca».

“Antonio La Trippa”, unico ristorante dedicato a Totò, è certamente un omaggio ad un mitico personaggio, ci racconti il perché di questa scelta?

Il tuo legame con Antonio de Curtis, in arte Totò?

«Sono un cultore di Napoli e della cucina partenopea. Totò per me, è stato tutto. 

Per esempio, di alcuni suoi film come “Miseria e Nobiltà”, l’ho visto ripetutamente in un giorno. Quindi non potevo farne a meno, per rendere sempre viva tra noi, la persona che era Antonio de Curtis».

Un piatto tipico del tuo noto brand di ristorazione “Antonio La Trippa”, più richiesto dalla clientela, da suggerire?

«Certamente la GENOVESE».

In riferimento all’evento tanto atteso del “Premio Malafemmena”, del 13 settembre (2022), ci fornisci uno spoiler, a riguardo…

«Al momento non ci sono grossi spoiler. 

Posso però dire, che al “Premio Malafemma” di settembre, premierò l’ex attaccante del Napoli Calcio, Antonio Careca».

Progetti futuri?

«Tra i miei progetti futuri che ho in riserbo, vi è quello di portare “Antonio La Trippa”, in ogni singola regione della nostra Penisola».

Grazie Mille Pino Bozza, per la tua disponibilità!

A presto!

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Moreno De Rosa