Show, musica e calcio un mix vincente. A “Non Solo Calcio”, Chiara Tortorelli presenta il nuovo libro “Storia pettegola di Napoli. Chiacchiere, voci e dicerie, dalle passeggiate di Sartre e de Beauvoir alle seduzioni del cinema”

19.04.2022 21:59 di Moreno De Rosa   vedi letture
Show, musica e calcio un mix vincente. A “Non Solo Calcio”, Chiara Tortorelli presenta il nuovo libro “Storia pettegola di Napoli. Chiacchiere, voci e dicerie, dalle passeggiate di Sartre e de Beauvoir alle seduzioni del cinema”

Altro imperdibile appuntamento di "Non Solo Calcio", programma di Barbara Carere.

Sarà una puntata tutta da vedere, quella di “Non Solo Calcio”, in onda martedì sera 19 aprile su Campi Flegrei, canale 555 del digitale terrestre o 877 in HD.

Autrice di romanzi e di racconti, questa volta si è cimentata in un libro molto particolare.

Il suo ultimo libro è intitolato “Storia pettegola di Napoli. Chiacchiere, voci e dicerie, dalle passeggiate di Sartre e de Beauvoir alle seduzioni del cinema”, uscito lo scorso dicembre.

Così si racconta Chiara Tortorelli, scrittrice, autrice partenopea, campana di rilievo ai microfoni di “Non Solo Calcio” con la giornalista Enrica Buongiorno.

«Storia pettegola di Napoli, nasce da una sperimentazione. Devo sempre sperimentare nuovi modi, nuove modalità di narrazione. Ho ricevuto un invito dalla Newton Compton, a scrivere qualcosa che rappresentava Napoli ed in una forma che possiamo dire pettegola. 

Poiché si trattava di una cosa nuova, mi sono cimentata, sono tornata alle mie origini. 

Poi ho cercato di dare un taglio che era anche un pò narrativo, perché mi faceva piacere. 

Partendo da storie reali, mi sono divertita a immaginare il risvolto emotivo dei personaggi, ad entrare nell’emozione, perché ho raccontato alcuni dei fatti topici della vita, che rappresentano momenti clou della vita di una persona, oppure anche di mancanze, di carenze di rapporti sentimentali, per esempio improvvise perdite. 

Ho immaginato di entrare proprio nel vivo dell’emozione. Perché parto dal presupposto che i personaggi ci appassionano nel loro risvolto umano, essendo simili a noi nella loro umanità.

I personaggi all’interno del libro sono tantissimi ed hanno un fortissimo legame con Napoli.

Avevo un’antica passione per Matilde Serao. Scoprire il rapporto introverso che Matilde Serao aveva con Edoardo Scarfoglio. Si tratta di una coppia emblematica per Napoli, da cui poi è nato “Il Mattino”, il giornale della nostra città. 

Sono stati protagonisti di un triangolo particolare. Edoardo Scarfoglio, era il classico dongiovanni. 

Matilde Serao, era una donna estremamente particolare, perché aveva la capacità di attrarre le persone.

Scarfoglio, si era innamorato molto di questa donna, con cui aveva innanzitutto una complicità intellettuale, molto forte. Ma nel periodo di crisi del loro rapporto, Edoardo Scarfoglio incontra Gabrielle Bressard, una ballerina francese, che se ne innamora perdutamente di lui. 

Per un periodo di tempo, è stato non solo protagonista di questa storia a metà, stando un pò dalla parte di Matilde Serao ed un pò dalla parte di Gabrielle Bressard. 

Matilde, era una donna estremamente forte, anche solida nella sua femminilità, mentre Gabrielle, era molto fragile. 

Voleva una risposta d’amore molto forte e totale da parte di Edoardo Scarfoglio, che non fu capace di darle. Successivamente c’è un risvolto drammatico, un risvolto sconosciuto, che ci fa scoprire un lato molto bello di Matilde Serao, che riesce a superare la dimensione del triangolo, la dimensione di un’altra donna, amando moltissimo la figlia di questa donna, l’unica figlia che aveva avuto e cresciuto. 

Diego Armando Maradona, è uno dei o tra i personaggi del libro.

Armando Maradona, ha fatto parte anche della mia giovinezza. Mi ricordo quando era venuto a Napoli, del fermento nella città. Ha caratterizzato molto questo cambiamento. 

È stato accolto come se dovesse trasportare Napoli in un’altra dimensione, anche di liberazione, di catarsi. 

L’ho ricordato ed immaginato, cercando il retroscena della sua infanzia.

Si era talmente affezionato a Napoli, avendo visto in questa città le somiglianze con il suo ambiente, le favelas. 

Aveva ritrovato anche negli scugnizzi napoletani ciò che apparteneva alle sue radici, origini.

Questa è stata la parte romanzata. 

Ho raccontato un pò del suo rapporto con Cristiana Sinagra, in un modo molto delicato limitando quello che è stato tanto gossip e rappresentando con un escamotage narrativo, come se fosse un sogno, quindi a metà strada tra reale e immaginato. 

Volevo essere molto rispettosa delle persone che poi hanno vissuto questa cosa.

Differenza tra pettegolezzo e gossip.

Ho cercato di dare voce in questo libro al pettegolezzo, per quello che rappresenta anche rispetto alle nostre radici partenopee.

Per me, il pettegolezzo rappresenta la voce del popolo, dunque le voci della città, le voci che si rincorrono anche a livello storico-antiche, quelle che raccontano il lato umano delle vicende, che si possono narrare da balcone a balcone.

C’è una componente emotivo-affettiva umana, nel pettegolezzo.

Invece, il gossip nasce successivamente, con l’intento tante volte anche di violentare il personaggio, quasi di ferirlo, di cercare il punto debole, la vulnerabilità.

Mentre il pettegolezzo, cerca la dimensione umana che ci avvicina al personaggio, volendolo sentire simile a noi, vogliamo appropriarci a livello affettivo di un qualcosa che appartiene a quel determinato personaggio. 

Ho cercato di dare voce al pettegolezzo, ossia alla voce umana dei personaggi».

A breve ci saranno alcune presentazioni del libro “Storia pettegola di Napoli. Chiacchiere, voci e dicerie, dalle passeggiate di Sartre e de Beauvoir alle seduzioni del cinema”. 

Partendo dalla libreria Raffaello al Vomero, per poi passare ad un’altra presentazione al Tetro Bellini, a Napoli, il 12 maggio.

Tutti sintonizzati questa sera, martedì 19 aprile, per il programma di "Non Solo Calcio" a partire dalle h 22 con la super ospite di puntata, Chiara Tortorelli.